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POSTURA E IGIENE VISIVA

La qualità della nostra visione dipende non solo da come o quanto vediamo (i famosi 10/10), ma anche dal modo in cui i nostri occhi lavorano, collaborano tra loro e si relazionano con il mondo esterno. Per questo motivo diventa fondamentale porre una grande attenzione su tutto ciò che riguarda il mondo della prevenzione. Ma come?

Si possono prevenire l’insorgenza o la progressione di alcuni vizi refrattivi, disagi e discomfort a livello visivo mettendo in pratica quelle che vengono chiamate “NORME DI IGIENE VISIVA”.

Le norme di igiene visiva comprendono tutti quei piccoli accorgimenti da mettere in atto durante il lavoro da vicino – come lettura o scrittura – anche al computer.

Prima di tutto è necessario, quando si lavora, mantenere una corretta postura. Lo scopo è quello di assicurare un funzionamento ottimale della percezione visiva di entrambi gli occhi. Sia a lavoro che durante lo studio è importante prestare particolare attenzione alle distanze dal piano di lettura e scrittura (circa 35/40 cm), all’ergonomia della seduta, al tipo di illuminazione e la sua direzione. Inoltre, sono necessari brevi intervalli e fissare un punto lontano così da rilassare il sistema visivo.

Gli ambienti lavorativi come gli uffici o gli ambienti di studio hanno, molto spesso, delle fonti di illuminazione insufficienti o eccessive, non posizionate correttamente e che non permettono al sistema visivo e posturale di lavorare al meglio delle potenzialità.

Quando ci si trova a dover svolgere un lavoro a distanza prossimale per un tempo prolungato, l’ideale sarebbe utilizzare un’illuminazione omogenea della stanza oltre ad un’illuminazione diretta sul piano di lavoro.

Inoltre, diventa fondamentale anche proteggere gli occhi con dei filtri (anche neutri) che blocchino le radiazioni luminose dannose. Questo vale sia per i raggi Uv della luce naturale, sia per i raggi delle luci artificiali e la luce blu dei dispositivi digitali. Queste radiazioni luminose “disturbano” la qualità della visione e possono essere fonte di abbagliamento, causando fotofobia, lacrimazione, astenopia e disagi sia a livello visivo che posturale.

Le lenti oftalmiche dotate di antiriflesso permettono una riduzione, fino a quasi l’abbattimento totale, dei fastidiosi aloni prodotti dalle luci artificiali, dalle superfici riflettenti e dalle fonti di abbagliamento che provengono da sorgenti poste dietro gli occhiali. Queste lenti consentono un miglioramento delle condizioni visive durante la guida notturna anche con il manto stradale bagnato e garantiscono una miglior percezione del mondo esterno grazie alla maggior trasparenza della lente.

Una volta trovata e messa a punto la miglior compensazione della miopia a livello ottico, diventa fondamentale, però, prestare una particolare attenzione a tutti quegli aspetti legati al mondo dell’igiene visiva e della postura. Questo perché le lenti dell’occhiale o a contatto devono sì correggere il difetto refrattivo, ma devono anche permettere al sistema visivo di poter svolgere le proprie funzioni e lavorare in maniera funzionale e dinamica all’interno di una zona di comfort.

Sarà quindi compito dell’optometrista istruire l’utente su tutti gli aspetti di igiene visiva che possono aiutare ad ottenere una performance visiva alle diverse distanze di lavoro nel modo più efficace possibile.

MIOPIA

Foto occhiali computer - back to school Ottica Benetti Verona

La miopia è il disturbo visivo più diffuso e secondo una stima, nel 2050 metà della popolazione mondiale ne sarà affetta. La miopia è un difetto della vista che non permette una visione nitida degli oggetti lontani.

È tra i difetti visivi più comuni e infatti nel mondo occidentale colpisce circa il 30% della popolazione e in Asia supera addirittura l’80%. La miopia non si manifesta allo stesso modo per tutti. Esiste infatti una miopia lieve, moderata o elevata e si misura in diottria.

È un disturbo che si può manifestare con l’ingresso a scuola, tende ad aumentare con l’età dello sviluppo fino a stabilizzarsi intorno ai 25 anni. Ma vediamo insieme quali sono i sintomi più comuni della miopia:

  • Affaticamento e bruciore degli occhi
  • Mal di testa
  • Difficoltà nella visione notturna
  • Necessità di aggrottare le sopracciglia e strizzare gli occhi per vedere meglio,
  • Visione sfocata da lontano e
  • Riduzione della vista.

L’intensità di questi disturbi, è chiaro, che può variare da persona a persona anche in relazione al grado di miopia.

Ma perché si diventa miopi?

Sicuramente a causa di fattori genetici, ambientali e, secondo recenti studi, anche a causa di uno scorretto stile di vita. È bene sapere che la miopia può avere anche un’origine traumatica provocata da gravi alterazioni della membrana vascolare dell’occhio.

FONTE ISS

PROGRESSIONE MIOPICA

Per il tema progressione miopica, si può far riferimento anche alla brochure dedicata, a questo link:

I consigli dell’optometrista:

Vedere Bene